AREA RISERVATA - CAF MCL

NELLA DELEGA DI RIFORMA FISCALE QUALE FUTURO PER I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE?

Caf News 24
/ Pubblicato in: Speciali
NELLA DELEGA DI RIFORMA FISCALE QUALE FUTURO PER I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE? 3280 0

Il futuro dell’Irpef sui redditi di lavoro dipendente fra revisione, semplificazione e flat tax

articolo di Stefano Ceci

In precedenti interventi abbiamo già trattato del perimetro all’interno del quale si articola la profonda revisione dell’Irpef.

Le direttrici della riforma portano ad auspicare un processo di semplificazione e razionalizzazione dell’imposta, con l’obiettivo di superare le diverse criticità cui l’imposta è da troppo tempo affetta, criticità sotto il profilo dell’efficienza e dell’equità della tassazione che possono essere leniti con un processo di graduale riduzione.

Ovvio che la riforma non può condensarsi, nel solo intento di ridurre l’imposta. Non si risolve la questione partendo dalla fine, serve a nostro parere, un intervento che consideri nuove dinamiche di determinazione, invece,  delle deduzioni dalla base imponibile, degli scaglioni di reddito e delle detrazioni.

L’obiettivo posto dall’esecutivo è di consentire la transizione, nel rispetto del principio di progressività, verso un sistema ad imposta unica.

Obiettivo assai ambizioso, soprattutto partendo dall’attuale “tax expenditures”, ben 626 voci, ossia delle agevolazioni fiscali, come detrazioni o deduzioni, che riducono il prelievo ai contribuenti ma che costituiscono delle “spese fiscali” per lo Stato; ciò può essere funzionale a correggere le principali anomalie del sistema tributario, quale l’erosione della base imponibile, e garantire una maggiore equità al prelievo fiscale complessivo.

Da non dimenticare, che un arcipelago così frastagliato, permette l’annidarsi di sacche di evasione od elusione proprio all’ombra di un sistema di deduzioni – detrazioni, troppo frastagliato e farraginoso nel funzionamento.

Con i principi elencati dal disegno di legge delega, si intende perseguire, l’obiettivo dell’equità orizzontale da raggiungere attraverso specifici interventi.

Si prospetta, a tal fine, l’individuazione di un’unica fascia di esenzione fiscale e di un medesimo.

Ad esempio, si vuole intervenire nel superare un’importante discrasia nei criteri di determinazione dell’imponibile, soprattutto con riferimento ai redditi di lavoro dipendete ed assimilato, serve infatti, il riconoscimento della deducibilità, anche in misura forfettizzata, delle spese sostenute per la produzione del reddito di lavoro dipendente e assimilato. Questo permetterebbe l’uniformità di trattamento fra redditi di lavoro dipende ed assimilato con querlli di lavoro autonommo.

Di converso, occorre uniformare i meccanismi di deducibilità dei contributi previdenziali uniformando quelli di lavoro autonomo a quelli per il lavoro dipendente.

La punta di questo sistema fiscale è rappresentata dalla flat tax incrementale, che prevede l’estensione ai titolari di reddito di lavoro dipendente, di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF da applicarsi su una base imponibile, pari alla differenza tra il reddito del periodo d’imposta e il reddito più elevato tra quelli relativi, ai tre periodi d’imposta precedenti.

Con specifico riferimento ai redditi da lavoro dipendente, il legislatore delegante stabilisce che l’abbassamento del cuneo fiscale passi anche dal welfare aziendale, attraverso la revisione e semplificazione delle disposizioni riguardanti le somme e i valori esclusi dalla formazione del reddito.

Un intervento è stato ipotizzato a livello di fringe benefits, laddove viene modificato il limite di non concorrenza di questi ultimi, al reddito imponibile irpef. L’attuale soglia, pari ad euro 258,23, pare del tutto inadeguata all’attuale costo della vita.

Verranno incentivate misure tese a salvaguardare la mobilità sostenibile, l’implementazione della previdenza complementare e la solidarietà sociale.

A tal proposito, potrebbe essere introdotto uno specifico regime di non concorrenza al reddito per i servizi di mobilità alternativa, ad esempio la sharing mobility, per incentivare l’ingresso nei piani di welfare aziendale di benefit che stanno sostituendo, nella vita quotidiana dei lavoratori, i classici servizi di trasporto.

Il quadro appena rappresentato altro non è, che la bozza di quello che è in cantiere. Una rivoluzione copernichiana, che parte dalle fondamenta stesse del rapporto tributario, facendogli assumere i tratti di un insieme di disposizioni che tengano conto dell’effettività delle prestazioni rese, del costo della vita e della imprescindibile necessità di lavorare ad una, non ricostruzione, ma piuttosto costruzione (forse per la prima volta) di un rapporto collaborativo fra Pubblica Amministrazione a tutela dell’interesse pubblico ed il cittadino a tutela dell’interesse privato, promuovendo al consapevolezza che non sono percorsi antitetici ma assolutamente sovrapponibili, perché finalizzati ai medesimi obiettivi. 

Print
Rate this article:
5.0

Stefano Ceci
Contact author
Altri articoli di Stefano Ceci

Stefano Ceci

Dottore Commercialista iscritto all’ordine di Roma, Iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 1985 titolare di uno studio tributario e di consulenza aziendale. Componente Commissione area Tecnico Fiscale Consulta Nazionale dei CAF. Responsabile dell’Assistenza Fiscale del CAF MCL srl. Responsabile Ufficio Formazione CAF MCL srl. Ha maturato notevole esperienza nella gestione ed organizzazione degli Enti No Profit, componente del Tavolo Tecnico Legislativo in seno al Forum Nazionale del Terzo Settore, relatore alla Commissione Bilancio del Senato per le proposte di modifica Dlgs 117/17 , Componente Ufficio di Segreteria Fondi PNRR UE 2021-27 Forum Nazionale del Terzo Settore, collaborazioni con le commissioni terzo settore dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma ed Arezzo _ consulente amministrativo progetti ex/L. 383/00, consulente scientifico Commissione Riforma Terzo Settore – collaborazione con testate giornalistiche : CAF NEWS24 , Edizioni Traguardi Sociali, nel 2022 ha pubblicato: La Riforma del Terzo Settore – manuale pratico per le Associazioni di Promozione Sociale”

Contact author

x

Speciali

Assegno Unico Universale

ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE 2024 PER FIGLI A CARICO: PERCHE’ E’ IMPORTANTE PRESENTARE L’ISEE

AGGIORNARE L’ISEE ENTRO IL 29 FEBBRAIO, PER EVITARE DI RICEVERE L’IMPORTO MINIMO

ASSEGNO UNICO UNIVERSALE, DUE IMPORTANTI NOVITA’ DI SETTEMBRE

DUE NUOVE CIRCOLARI DELL’INPS, SPIEGANO LE NOVITÀ RELATIVE AL PAGAMENTO DELL’ASSEGNO UNICO PER I FIGLI, SIA PER CHI GIÀ LO RICEVE CHE...

ENTRO IL 28 FEBBRAIO VA PRESENTATA LA DSU AGGIORNATA PER CONTINUARE A BENEFICIARE DELL’ASSEGNO UNICO

Le sedi dovranno promuovere l’adempimento ISEE per l’assegno unico 2023


Bonus Edilizi

BONUS VERDE PER SISTEMAZIONE TERRAZZI E GIARDINI

COME UTILIZZARLO AL MEGLIO NEL 2024

LA SORTE DELL’IMMOBILE COMPRAVENDUTO OGGETTO DI SUPERBONUS

OCCHIO AL REGOLAMENTO DEI CONTI

COL DECRETO CESSIONI VIENE PREVISTA LA POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE SE 4 O 10 RATE

Solo per le spese sostenute nel 2022 la possibilità di limitare gli effetti dei blocchi alle cessioni


L'approfondimento

Come calcolare l’imposta con uno sguardo alle poche ma interessanti novità.

CONTINUA IL PROCESSO DI SEMPLIFICAZIONE, ORA CON IL DECRETO “ADEMPIMENTI” L’AGENZIA INTERVIENE SU ADEMPIMENTI E SEMPLIFICAZIONI.

CONTINUA IL PROCESSO DI SEMPLIFICAZIONE, ORA CON IL DECRETO “ADEMPIMENTI” L’AGENZIA INTERVIENE SU ADEMPIMENTI E SEMPLIFICAZIONI.

Commenti

Confrontiamoci con il secondo acconto IMU consapevoli delle nuove possibilità di esonero IMU

Sotto la supervisione di un adulto si può fare e varia in funzione dell’età del minore

Una sentenza della Suprema Corte incide sulla determinazione delle sanzioni per tardiva registrazione dei contratti di affitto

Un emendamento al Decreto “ Aiuti bis” prevede l’elevazione del limite di impignorabilita’ delle pensioni

Modello semplificato per installazione pannelli fotovoltaici

Modello 730

DOPO ANNI DI INCERTEZZE OPERATIVE E PARENTESI LEGATE ALLA PANDEMIA VI E’ ORA LA CERTEZZA DELLA GENERALIZZATA OPZIONE PER IL 730 SENZA SOSTITUTO 

IL 30 NOVEMBRE RAPPRESENTA LA DATA DI SCADENZA PER L'INVIO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2023, UN OBBLIGO CHE COINVOLGE NON SOLO I TITOLARI DI PARTITA IVA MA ANCHE I LAVORATORI DIPENDENTI E I PENSIONATI CHE NON HANNO ANCORA PRESENTATO IL MODELLO 730.

IL SECONDO ACCONTO OPZIONI PER IL RICALCOLO

CafNews24 è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Roma Il 20/10/2021 con n. 167/2021

Se vuoi essere sempre aggiornato su scadenze, agevolazioni e novità fiscali

Iscriviti alla nostra Newsletter

  • *
  • *
  • *
  • Ho letto e compreso la privacy policy del sito
  • *