AREA RISERVATA - CAF MCL

ANCORA SUL VISTO PER I LAVORI ANTE DL ANTI- FRODI

Caf News 24
/ Pubblicato in: Commenti
ANCORA SUL VISTO PER I LAVORI ANTE DL ANTI- FRODI 854 0

Rilettura dell’art.33 del DL Aiuti-bis.

articolo di CAF News 24

L’art. 33-bis del decreto Aiuti-bis ha previsto disposizioni volte a consentire lo sblocco dei crediti rimasti nei Cassetti Fiscali dopo l’introduzione delle misure previste dal decreto Anti-Frodi.

Un’ennesima modifica alla disciplina della cessione dei crediti che, attenuando la responsabilità in solido dei cessionari ai soli casi di dolo e colpa grave, nelle intenzioni del legislatore delegato dovrebbe favorire l’acquisto dei crediti rimasti incagliati da parte delle banche.

La limitazione di responsabilità prevista dalle nuove disposizioni è importante ricordare, troverà applicazione, solo per i crediti per i quali siano stati acquisiti i visti di conformità, le asseverazioni e le attestazioni richieste dall’art. 121 comma 1-ter.

Ora però rimane da chiarire il comportamento da tenere in relazione ai crediti sorti prima degli obblighi di acquisizione dei visti di conformità, delle asseverazioni e attestazioni introdotti con il decreto Antifrodi (D.L. n. 157/2021, in vigore dal 12 novembre 2021).

Si è venuta a creare una zona grigia cui rimangono ammassate numerose situazioni che alla luce delle novellate disposizioni   rimangono fuori dalla possibilità di avere riconsiderate le responsabilità solidali.

Tale vuoto, imporrebbe di acquisire ora per allora i visti e le asseverazioni di cui all’art. 121 comma 1-ter.

Facciamo il caso in cui si sia proceduto alla cessione del credito, se ora il fornitore volesse aderire alla mitigazione delle responsabilità e vedersi poi acquistato il credito, si troverebbe nella paradossale situazione di dover ricontattare il cliente onde poter ottenere l’intera documentazione da sottoporre ORA al visto di conformità.

Se non riuscisse nell’intento, avrebbe di fatto sterilizzato i propri crediti nel cassetto fiscale, in quanto ora, il visto sarà assolutamente dirimente, questo si ripete anche a pratiche per le quali all’epoca il visto non era normativamente necessario.

E’ evidente che quest’ennesimo “pasticcio” impone valutazioni anche dal fronte dei soggetti asseveratori.

Va da sé che il visto non potrà essere apposto sulla comunicazione di cessione già trasmessa pertanto l’unica soluzione al problema è rinvenibile dalle indicazioni fornite dalla stessa Agenzia delle Entrate in merito al rilascio del visto di conformità in dichiarazione per le detrazioni superbonus, dove ha precisato: “Si ritiene che il visto di conformità vada richiesto solo per i dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Il contribuente è tenuto a conservare la documentazione attestante il rilascio del visto di conformità, unitamente ai documenti giustificativi delle spese e alle attestazioni che danno diritto alla detrazione. Resta fermo che il contribuente è tenuto a richiedere il visto di conformità sull’intera dichiarazione nei casi normativamente previsti”.

In sostanza il visto di conformità da apporre sui bonus edilizi ante introduzione del DL 157/2021 non deve essere apposto sulla comunicazione di cessione (cosa peraltro impossibile), ma si sostanzia in una attestazione che ha ad oggetto esclusivamente i dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione.

In questi casi il visto di conformità si concretizza dunque nell’attestazione da parte del professionista dell’esecuzione dei controlli indicati dall’art. 2 - D.M. n. 164/1999 volto a garantire la sussistenza dei requisiti richiesti ex lege per godere dell’agevolazione.

Le verifiche dunque, si risolvono in un mero controllo formale di tipo documentale, analogo a quello effettuato sulla documentazione prodotta dal contribuente ai fini del rilascio del visto di conformità sul Modello 730.

L’attestazione deve essere rilasciata al richiedente che deve conservarla in uno con tutta la documentazione necessaria per appurare la sussistenza della detrazione.

Print
Rate this article:
No rating

Speciali

Assegno Unico Universale

ENTRO IL 28 FEBBRAIO VA PRESENTATA LA DSU AGGIORNATA PER CONTINUARE A BENEFICIARE DELL’ASSEGNO UNICO

Le sedi dovranno promuovere l’adempimento ISEE per l’assegno unico 2023

LE NOVITA’ DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI SULL’ASSEGNO UNICO

Le nuove regole di determinazione dell’importo avranno decorrenza da marzo 2022, potrebbe essere necessario il ricalcolo.

REMINDER: IL 30 GIUGNO SCADE IL TERMINE PER AVER RICONOSCIUTI GLI ARRETRATI RELATIVI ALL’ASSEGNO UNICO DAL MESE DI MARZO

Accorgimenti per aver garantiti gli arretrati dal mese di marzo 2022, nel caso si trasmetta entro il termine del 30 giugno la richiesta di Assegno...

Bonus Edilizi

QUANDO PER UN CONDOMINIO IL 110% E’ AMMESSO PER IL 2023

Per il 110% dei condomini occhio alla data di adozione della delibera

CESSIONE CREDITI DOPO TANTE STRETTE UN ALLENTAMENTO!

Un meccanismo complesso ed articolato, franato dall’atavica paura che qualcuno ne approfitti, forse ad un punto di svolta.

IL CASO DELLA CILAS DEL 2022 REVOCATA

Attenzione alla CILAS revocata e ripresentata


L'approfondimento

I nuovi appuntamenti previsti dalla legge di bilancio possono rappresentare opportunità da cogliere

Tantissimi auguri di Buon Natale e Buon 2023 da parte della redazione di CAFNEWS24 ed un arrivederci al nove gennaio 2023

Anche la rinuncia postuma invalida l’accertamento dell’Agenzia

In aumento il peso sui cittadini relativo ai recuperi da parte delle PA

Commenti

Confrontiamoci con il secondo acconto IMU consapevoli delle nuove possibilità di esonero IMU

Sotto la supervisione di un adulto si può fare e varia in funzione dell’età del minore

Una sentenza della Suprema Corte incide sulla determinazione delle sanzioni per tardiva registrazione dei contratti di affitto

Un emendamento al Decreto “ Aiuti bis” prevede l’elevazione del limite di impignorabilita’ delle pensioni

Modello semplificato per installazione pannelli fotovoltaici

Modello 730

Le possibili cause della mancanza della precompilata nel cassetto fiscale dei contribuenti

L’Agenzia delle Entrate sospende l’invio delle comunicazioni di irregolarità e delle lettere su compliance dall’ultima settimana di luglio fino alla seconda settimana di settembre

Modelli 730 e precompilate da rifare, una comunicazione del Presidente dell’Associazione Nazionale dei Commercialisti denuncia una situazione inaccettabile

La dichiarazione modello 730/2022 precompilata sarà a disposizione nell’area riservata dei contribuenti dal 23 maggio

Un breve reminder delle attività connesse all’assistenza fiscale, ogni cittadino dovrebbe mettere in pratica prima di recarsi al CAF

Un breve reminder delle attività connesse all’assistenza fiscale, ogni cittadino dovrebbe mettere in pratica prima di recarsi al CAF

CafNews24 è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Roma Il 20/10/2021 con n. 167/2021