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LIMITE AL TRASFERIMENTO DELLE DETRAZIONI NEL CASO DI SUCCESSIONE O COMPRAVENDITA ULERIORE

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LIMITE AL TRASFERIMENTO DELLE DETRAZIONI NEL CASO DI SUCCESSIONE O COMPRAVENDITA ULERIORE 890 0

LA RIPOSTA ALL’INTERPELLO N.612 DEL 20 SETTEMBRE 2021 CHIARISCE IL TRATTAMENTO DELLE DETRAZIONI NEL CASO DI ULTERIORE SUCCESSIONE O COMPRAVENDITA NEL CASO DI IMMOBILE OGGETTO DI RISTRUTTURAZIONI

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la risposta a interpello n. 612 del 20 settembre 2021 in tema di detrazioni per spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio e trasferimento dell'immobile mortis causa.

Il secondo periodo del comma 8 dell'articolo 16-bis del TUIR stabilisce che in caso di decesso dell'avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene (circ. 7/e del 25/06/21) .

Dunque la detrazione compete a chi può disporre dell'immobile, a prescindere dalla circostanza che lo abbia adibito a propria abitazione principale.

A questo si aggiunga che se la detenzione materiale e diretta dell'immobile è esercitata congiuntamente da più eredi, la detrazione è ripartita tra gli stessi in parti uguali.

La condizione della "detenzione materiale e diretta del bene" deve sussistere non solo per l'anno dell'accettazione dell'eredità, ma anche per ciascun anno per il quale il contribuente intenda fruire delle residue rate di detrazione, diversamente la detrazione viene meno.

Conseguentemente nel caso di vendita o di donazione da parte dell'erede che ha la detenzione materiale e diretta del bene, le quote residue della detrazione non fruite da questi non si trasferiscono all'acquirente/donatario neanche nell'ipotesi in cui la vendita o la donazione siano effettuate nel medesimo anno di accettazione dell'eredità.

Analogamente, in caso di decesso dell'erede che ha acquisito le quote di detrazione non fruite dal de cuius che ha sostenuto le spese agevolabili, le quote residue non si trasferiscono al successivo erede.

Pertanto, l’erede non potrà beneficiare delle quote residue della detrazione acquisite dalla moglie deceduta a seguito del decesso del padre che aveva sostenuto le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio.

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