LA TARDIVA TRASMISSIONE DI REDDITI RESPONSABILITA’ DELL’INTERMEDIARIO

News 24
LA TARDIVA  TRASMISSIONE DI REDDITI RESPONSABILITA’ DELL’INTERMEDIARIO 1118 0

LE SANZIONI PER SPEDIZIONE FILE TELEMATICO

Se l’intermediario adempie in ritardo alla spedizione della dichiarazione REDDITI è soggetto alle sanzioni di cui all’art.7-bis del D.Lgs 241/1997, che vanno dai 516 euro a 5.164 euro.

Ad ogni modo, se la dichiarazione è presentata entro i 90 giorni successivi  alla scadenza della presentazione (quest’anno il 28 febbraio 2022), l’intermediario potrà ricorrere al ravvedimento operoso e versare la sanzione ridotta di 51,60 euro (1/10 di 516 euro).

Questo in quanto la norma prevede che la dichiarazione presentata entro il termine di 90 giorni dal trenta novembre (28/02/2022) sia comunque considerata valida, perciò idonea riconoscere i crediti eventualmente scaturenti e ravvedibile sia in relazione al fatto che la dichiarazione è presentata tardivamente sia in relazione ai versamenti non effettuati con tempestività.

 IMPORTANTE: Con la Risoluzione n°82/e del 24 dicembre l’Agenzia delle entrate ha risposto a specifico quesito posto sulle sanzioni per le dichiarazioni tardive in capo all’intermediario.

Nel caso di tardiva trasmissione delle dichiarazioni dei redditi da parte dei soggetti incaricati della presentazione in via telematica (articolo 3, comma 3 del Dpr n. 322/1998) l’Agenzia ritiene che la specifica sanzione a carico dell’intermediario possa essere ridotta alla metà (articolo 7, comma 4-bis del Dlgs n. 472/1997), se la dichiarazione viene trasmessa con un ritardo non superiore a trenta giorni. Inoltre, in base all’articolo 13 del Dlgs n. 472/1997, la sanzione così individuata può ulteriormente essere ridotta mediante l’istituto del ravvedimento operoso. L’amministrazione precisa, inoltre, che alla luce del principio del favor rei, tale previsione si applica anche alle violazioni pregresse, sempreché al 1° gennaio 2016 non sia già divenuto definitivo il provvedimento di irrogazione della sanzione (circolare n. 4/2016)

Perciò, se l’intermediario presenta la dichiarazione, modello Redditi 2021, entro i 30 successivi alla data del 30 novembre (30 dicembre 2021), verserà una sanzione pari a 25,80 € (1/10 del 50% di 516,00 €).

Ai fini della tardività, valga il contenuto dell’ordinanza n. 19381 del 20.07.2018 con la quale la Corte di Cassazione è intervenuta sul tema della responsabilità dell’intermediario in seguito ad invio tardivo della dichiarazione. Nello specifico la Corte ha rigettato le motivazioni della tardività laddove queste siano da ricondurre a problemi tecnici oppure ad indisponibilità (per malattia) del soggetto incaricato alla trasmissione. La Corte ha infatti, ha chiarito che il rispetto dei termini per la trasmissione all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni dei contribuenti risponde all’esigenza, costituzionalmente rilevante, di permettere un efficace e reale controllo su di esse, in conformità al principio di buon andamento e di imparzialità dell’amministrazione ed è funzionale sia al rispetto del principio dell’equilibrio del bilancio che di quello, a tutela dello stesso contribuente, della capacità contributiva.

Print
Rate this article:
No rating
Empty
Click + to add content