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CON L’ANNO NUOVO FISCO VECCHIO
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CON L’ANNO NUOVO FISCO VECCHIO

IL FISCO TORNA AD ESSERE SEVERO CON I DEBITORI ERARIALI

Il 2022 si apre con un fisco decisamente più severo nei confronti dei debitori, vengono infatti a mancare le protezioni concesse per l'emergenza COVID-19, ciò significa che si torna alla decadenza dai nuovi piani di rateizzazione delle cartelle nel momento in cui non siano pagate 5 rate anche non consecutive terminano quindi gli effetti della cosiddetta decadenza maggiorata a 10 rate e di quella super maggiorata a 18 rate, agevolazioni queste, concesse rispettivamente a coloro che avevano chiesto dilazioni durante la pandemia ed ai contribuenti con rateizzazioni già in essere prima dell'emergenza coronavirus.

Ma non basta,  saltano inoltre anche le facilitazioni stabilite per ottenere una dilazione, a partire dal 1 gennaio torna il tetto massimo di 60.000 euro di somme iscritte a ruolo per ottenere una rateizzazione automatica ovvero senza che il contribuente debba documentare la situazione di temporanea e obiettiva difficoltà, ricordiamo che il limite appena citato fino al 31 dicembre 2021 era stato elevato a 100.000 euro per venire incontro ai contribuenti colpiti dalla crisi economica indotta dalle restrizioni stabilite per contenere l'emergenza sanitaria.

Viene anche eliminata la possibilità di ottenere una nuova dilazione senza saldare le rate scadute nel caso di piani per i quali era già intervenuta la decadenza prima dell'otto marzo 2020, anche questa agevolazione esauriva i propri effetti lo scorso 31 dicembre e coloro che ne hanno usufruito beneficiano anche della decadenza lunga dei piani a 10 rate insolute non consecutive.

Ricapitolando, da gennaio tornano in vigore le precedenti disposizioni, perciò:

  1. la dilazione verrà concessa al contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà senza la necessità di documentare la sussistenza di tale requisito, in questi casi sarà possibile ripartire il pagamento del ruolo fino a un massimo di 72 rate per somme fino a 60.000 euro, per importi superiori occorrerà dimostrare i requisiti;
  2. torna attiva la decadenza del piano di rateazione al mancato pagamento nel corso del periodo di rateizzazione di 5 rate anche non consecutive;
  3. una volta decaduto il debitore perde i benefici della dilazione e l'intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in un'unica soluzione;
  4. lo stesso importo potrà essere nuovamente rateizzato se all'atto della presentazione della richiesta, saranno integralmente saldate tutte le rate scadute, in questo caso il nuovo piano di reazione potrà essere partito nel numero massimo di rate non ancora scadute alla data della nuova concessione.
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