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MAPPA RAGIONATA DELLE SCADENZE DEI VERSAMENTI IRPEF A SALDO ED IN ACCONTO v
Stefano Ceci
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MAPPA RAGIONATA DELLE SCADENZE DEI VERSAMENTI IRPEF A SALDO ED IN ACCONTO v

A seguito dell’emanazione del decreto attuativo della delega fiscale, le novità in materia di razionalizzazione dei termini e modalità di versamento delle imposte, hanno finalmente trovato concreta applicazione.

I cambiamenti sono numerosi e non tutti immediatamente percepibili, taluni impattano più sul lavoro degli operatori del settore ed altri invece direttamente sulle scelte tributarie assunte dai contribuenti.

Da inserire nel novero delle novità che interessano direttamente l’attività degli operatori di settore è, l’uniformità dei termini di versamento. Fino allo scorso anno, i titolari di partita iva avevano le scadenze di versamento fissate al giorno 16, mentre i non titolari le avevano fissate alla fine del mese.

Ora (finalmente) tutti termini di scadenza delle imposte vengono ricondotti al giorno 16. Forse per i titolari di reddito da lavoro dipendente la distanza dal giorno 27 potrebbe rappresentare un problema in più, è certo però, che questa unificazione permetterà una consistente riduzione delle sanzioni, proviamo ad immaginare le difficoltà di un socio di società personale che per 6 mesi ogni quindici giorni dovesse assolvere ad un diverso pagamento!

Altro principio che trova favorevole accoglimento da parte del sottoscritto è l’efficacia del comportamento concludente assunto dal contribuente in ordine alla rateizzazione dei versamenti a saldo e primo acconto (in teoria anche il secondo acconto poi scopriremo perché).

Diversamente dal passato, ora sarà considerato valido il comportamento assunto dal contribuente, ciò sta a significare che non occorrerà opzionarlo in dichiarazione, ma sarà sufficiente versare una somma (di uguale importo) pari al numero delle rate che si è scelto di adottare, con una precisazione:

  • le rate saranno al massimo 7 (con riferimento ad un versamento della prima rata operato alla data del 01/07/24), l’ultima in ogni caso non potrà andare oltre il 16 dicembre.

Al contribuente, in questo novellato processo di autodeterminazione tributaria vengono riconosciute altre possibilità, ad esempio rateizzare solo alcuni dei versamenti, solo il saldo o solo il primo acconto oppure rateizzare solamente una tipologia d’imposta. Un puzzle da comporre a proprio piacimento, con l’accortezza di calcolare sulle diverse rate un interesse del 4% annuo.

Sempre per rimanere in tema pianificazione tributaria, come nel passato, è riconosciuta la possibilità di procrastinare il pagamento della prima od unica rata delle imposte, di 30 giorni rispetto al termine ordinario, ciò significa che la prima od unica rata sarà considerata tempestivamente versata se pagata entro il termine del 31 di luglio 2024, ma attenzione, in questo caso la somma complessiva andrà maggiorata dello 0,40%,  anche in questo caso non saranno, a differenza di quelle successive , calcolati gli interessi sulla prima rata.

Sempre come nel passato le rate in scadenza il 16 del mese di agosto vengono spostate al giorno 20, per poi riprendere nell’ordinaria calendarizzazione.

Chiarisco che è solo un mio pensiero, una deduzione che nasce dalla lettura del disposto normativo, il quale non sancisce che la seconda rata non sia rateizzabile ma esclusivamente fissa, il termine dei pagamenti al 16 del mese di dicembre, per questo, così come avevo anticipato, c’è lo spazio per ritenere che anche il secondo acconto possa (teoricamente) essere pagato in due soluzioni, una il 30 del mese di novembre e la seconda entro il 16 di dicembre, vedremo.

Con lo scopo di semplificare i processi di pianificazione fiscale, a seguire viene riportata una tabella con le diverse soluzioni a seconda che si versi entro il giorno 01/07 oppure 31/07.

scadenza

% inter.

scadenza

maggior.

% inter.

Rata 1

01/07/24

0,00

Rata 2

16/07/24

0,17

Rata 1

31/07/24

0,40%

0,00

Rata 3

20/08/24

0,50

Rata 2

20/08/24

0,40%

0,18

Rata 4

16/09/24

0,83

Rata 3

16/09/24

0,40%

0,51

Rata 5

16/10/24

1,16

Rata 4

16/10/24

0,40%

0,84

Rata 6

16/11/24

1,49

Rata 5

16/11/24

0,40%

1,17

Rata 7

16/12/24

1,82

Rata 6

16/12/24

0,40%

1,50

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Stefano Ceci

Stefano CeciStefano Ceci

Dottore Commercialista iscritto all’ordine di Roma, Iscritto al Registro dei Revisori Contabili dal 1985 titolare di uno studio tributario e di consulenza aziendale. Componente Commissione area Tecnico Fiscale Consulta Nazionale dei CAF. Responsabile dell’Assistenza Fiscale del CAF MCL srl. Responsabile Ufficio Formazione CAF MCL srl. Ha maturato notevole esperienza nella gestione ed organizzazione degli Enti No Profit, componente del Tavolo Tecnico Legislativo in seno al Forum Nazionale del Terzo Settore, relatore alla Commissione Bilancio del Senato per le proposte di modifica Dlgs 117/17 , Componente Ufficio di Segreteria Fondi PNRR UE 2021-27 Forum Nazionale del Terzo Settore, collaborazioni con le commissioni terzo settore dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma ed Arezzo _ consulente amministrativo progetti ex/L. 383/00, consulente scientifico Commissione Riforma Terzo Settore – collaborazione con testate giornalistiche : CAF NEWS24 , Edizioni Traguardi Sociali, nel 2022 ha pubblicato: La Riforma del Terzo Settore – manuale pratico per le Associazioni di Promozione Sociale”

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